Social Soups

Presentazione progetto

Social Soups è un progetto culturale nato in Italia, ma di respiro internazionale che ha l’obiettivo di presentare il cibo come veicolo di valori sociali attraverso l’arte. L’arte si fa ambasciatrice delle istanze economiche, politiche e sociali contenute nel cibo, nei territori di provenienza e nel vissuto delle persone. Le attività artistiche che costituiscono l’ossatura di Social Soups sono indirizzate a un pubblico reale di “consumatori” di cibo e di arte, puntando ad aumentare la consapevolezza della giustizia sociale. In Social Soups risiedono l'esperienza artistica, la ricerca sociale, i fermenti culturali della città, dei territori e l’ambizione di offrire un contributo alla comprensione e alla convivenza.
Social Soups si propone, quindi, come una piattaforma partecipativa libera con cui è possibile collaborare spontaneamente, che si alimenta di diversità culturali e di interdisciplinarità: arti nel senso più lato, ma anche scienza della nutrizione, economia, politica, sociologia, psicologia. Lo scopo è la realizzazione di una “zuppa sociale”, che possa stimolare la ricerca e la riflessione su tutte le componenti che ruotano intorno alla preparazione, al consumo  alla visione del “cibo arte” in specifici contesti territoriali.

Social Soups vuole inoltre essere uno strumento a servizio delle aziende attente a sviluppare modelli d’eccellenza in cui la cultura e l’arte siano fattori trainanti e che si affidano ad un marketing creativo e socialmente utile per promuovere il proprio brand o i propri prodotti.

Nei suoi due anni di attività, 2015 e 2016, Social Soups ha invitato artisti internazionali come; Rafram Chaddad (Israele), Vagaram Choudhary (India), Panem et Circenses (Italia), Ahmad Malky (Palestina), Zaid Baqaeen (Giordania), Sara Rees (UK), Massimo Sacchetti (Italia) e ha collaborato con aziende come Coop, Giovanardi Farmaceutici, Banco Popolare, Tecnavi.

Social Soups ha inoltre collaborato con istituzioni come: l'Ambasciata d'Italia nel Principato di Monaco, l'Associazione Dante Alighieri, Genova Liguria Film Commission.

Artisti 2017

Edoardo Malagigi

Artista e designer, è docente di Design presso l′Accademia di Belle Arti di Firenze. Fin dagli anni ′70 promuove progetti di design legati alla didattica e al sociale. Progettista di ambienti didattici e per l′infanzia, ha tenuto workshop e seminari in diversi paesi europei. Ha realizzato opere di design con materiali che al termine dell′installazione sono stati riutilizzati per fini socialmente utili. Nell′ottobre del 2003 porta a compimento "Palazzo Vecchio", in Piazza Ognissanti a Firenze, una grande scultura in scala dell′omonima opera architettonica, alta sei metri, interamente costruita con mattoni di riso, poi consumato dai bambini del Mozambico e Romania. A Belgrado realizza nel maggio 2006 "Pinokio", un'installazione del burattino seduto , alta cinque metri con quindici brand di prodotti poi consumati dai bambini di tre orfanotrofi serbi. Nel 2007 costruisce un altro  Pinocchio a Tokyo, con alcune parti dei componenti del metodo educativo di Maria Montessori, riconoscibili per la forma e il colore. Ha in corso progetti a Francoforte, Havana, Tokyo, Brighton e Pula.

Giuseppe La Spada

Artista digitale, fotografo e videomaker è nato a Palermo nel 1974, vive e lavora a Milano. E’ membro dell’International Academy of Digital Arts and Sciences (New York); nel 2006 l’Istituto Europeo Di Design Roma gli conferisce il premio come miglior carriera nelle Arti Visive, nello stesso anno incontra Ryuichi Sakamoto con cui realizza il progetto ecologico per il web Mono no aware, che vince il Webby (L’Oscar della Rete) e nel 2008 consolida la collaborazione con Sakamoto e Fennesz, realizzando i visual live per la tournèe Cendre terminata con un grandioso concerto a Ground zero a New York. Nella sua attività di consulente di comunicazione visiva ha lavorato per Autogrill, Pirelli, Telecom Italia, Volkswagen, H3G, Ca’ del Bosco, Luca Carboni, Marco Mengoni, Philips, Telecom Italia, Grandi Stazioni, Graniti Fiandre, Ca’ del Bosco, Bulgari,Versace, Rai. Il suo impegno in progetti di salvaguardia dell’ecologia e dell’ambiente, con riferimento soprattutto all’acqua, lo collocano tra gli artisti italiani più sensibili alle tematiche ambientali. Una delle sue caratteristiche è l’abilità a usare diversi media nei progetti artistici (dalla fotografia al video alla rete)

Nicola Rey Rey

Cuoco, artista, fotografo e produttore culturale. Vive e lavora a Contralmirante Cordero, Río Negro, Patagonia argentina. E' produttore della Residenza artistica Barda del Desierto e fondatore del Comedor Eventual, un ristorante itinerante che ....in spazi naturali all'aperto e che cerca di creare attraverso il cibo esperienze relazionali. Attualmente lavora a una serie di documentari sulla cucina migrante della zona dell' Alto Valle, sull'identità e i processi di interazione, usando la cucina come pratica relazionale. Allo stesso tempo sta lavorando su interventi di land art con ritratti di grandi dimensione realizzati sui terreni di coltivazioni di mele che invitano a riflettere sulle trasformazioni generazionali e dei modelli di produzione.

 

More info

Web site www.socialsoups.com
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