Uncovering America

Cristoforo Colombo è partito dalla vecchia Europa spinto dalla convinzione che la terra fosse rotonda, e non piatta come pensavano i suoi contemporanei. Una sfida pionieristica per l'epoca, paragonabile a quella che in tempi più recenti ha portato l'uomo a passeggiare sul suolo lunare.
L'avventura dell'esploratore genovese non solo ha portato alla scoperta dell'America, ma ha cambiato per sempre la concezione del mondo; trasformandolo in tutto e per tutto in quello che conosciamo oggi. A più di cinquecento anni da quella fantastica impresa, la figura di Colombo è al centro di numerosi studi e dibattiti, alcuni dei quali incentrati sullo svelare le ombre che avvolgono la figura del marinaio genovese.
L'importanza storica della figura di Cristoforo Colombo è indiscutibile, ma se la si guarda dal punto di vista dei nativi americani, la scoperta del continente americano coincide con la colonizzazione e lo sterminio di migliaia di persone. Una violenza portata avanti dagli europei sfociata nella ghettizzazione delle popolazioni che occupavano di diritto il suolo del continente americano.
Negli ultimi decenni, le celebrazioni per la scoperta dell'America, che si tengono  in tutto il mondo il 12 ottobre, stanno dando rilevanza anche alla storia dei Nativi americani e al loro calvario.  Negli Stati Uniti in oltre 50 città tra cui spiccano: Seattle, Denver, Phoenix, Portland, Tulsa, Austin e Salt Lake City  i festeggiamenti per il navigatore italiano si stanno trasformando nella festa degli Indiani d'America. Da questo cambio di rotta nasce il progetto Uncovering America, in programma il 12 ottobre 2018 dalle 10 alle 17 presso il Castello De Albertis.
Ideato da  AJ Goldman e Lucia Palmero e curato da Maria Rebecca Ballestra, Uncovering America rappresenta un’occasione per sentire la voce di chi, partendo dalla versione dei Nativi americani sulla cosiddetta scoperta dell'America, vuole trasformare il Columbus Day nell'Indigenous Day.
Dibattiti, testimonianze audio video, e installazioni artistiche saranno il fulcro di questa manifestazione che vede come protagonisti due artisti; AJ Goldman, Nativo americano di Santa Fe e Lucia Palmero artista e attivista ligure da anni impegnata nel raccontare, attraverso diverse forme artistiche, la tragedia delle odierne migrazioni.

Per partecipare all'evento:

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